Consigli su come deve essere una postazione di lavoro davvero ergonomica. (seconda parte)
Pubblicato il dicembre 3, 2009
Nella categoria News | 3 Commenti

Proseguiamo con i consigli di come realizzare una perfetta postazione da lavoro.
La poltrona:
Vediamo le caratteristiche principali che deve possedere una buona poltrona per la tua postazione di lavoro.
Per prima cosa deve avere una base stabile (almeno cinque punti di appoggio) e deve essere dotata di rotelle.
L’altezza della seduta deve essere regolabile in modo da poter portare i gomiti all’altezza del piano di lavoro; in questa posizione se non riesci a poggiare, in maniera completamente rilassata, per terra le piante dei piedi utilizza un poggiapiedi (temporaneamente anche un libro può essere una valida soluzione).
La seduta deve essere girevole in modo da non obbligare a torsioni innaturali del busto.
Quando sei seduto, la parte posteriore del ginocchio deve essere a qualche centimetro di distanza dal bordo della sedia, in modo da non ostacolare la circolazione sanguigna nella zona bassa degli arti inferiori.
I braccioli sono importanti e devono fornire una buona base d’appoggio per i gomiti e le braccia, meglio se sono regolabili in altezza.
Lo schienale è di particolare importanza, deve avere una forma che segua la curvatura naturale della colonna vertebrale e deve essere provvisto di supporto lombare. L’angolo di inclinazione rispetto alla seduta deve essere regolabile così come anche il complesso seduta-schienale rispetto al pavimento.
Come “optional” non indispensabile, ma comunque utile ci può essere il poggiatesta.
La scelta e la posizione della tastiera:
La differenza tra l’uso di una tastiera di qualità rispetto ad una generica è apprezzabile.
Puoi ridurre di molto l’affaticamento alle mani e incrementare anche la velocità di digitazione.
La posizione ottimale della tastiera è a circa 20 cm di distanza dal monitor e con uno spazio di altri 20 cm dal bordo del tavolo.
Utilizzare un poggiapolso può essere utile se soffri di affaticamento alla mano durante il lavoro.
Il mouse:
E’ la seconda periferica (dopo la tastiera) con cui interagire col computer. La forma e la dimensione di questo dispositivo sono importanti per non affaticare la mano a seguito di un utilizzo prolungato.
Per esempio utilizzare i mouse piccoli ( quelli da notebook per intenderci) costringe a tenere la mano in posizione chiusa e contratta affettandone l’affaticamento.
In alcuni tipi di attività si potrebbe utilizzare, ad esempio, una tavoletta grafica che permette di mantenere una posizione più naturale attraverso l’utilizzo di una penna.
In aggiunta ci sono dispositivi validi, come i trackball, che consentono di muovere le dita anziché l’intera mano per spostare il puntatore sullo schermo.
- Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche:
- Consigli su come deve essere una postazione di lavoro davvero ergonomica. (prima parte)
- Come effettuare il backup dei messaggi di posta di Windows Mail.
- Agenda e calendario gratis sul tuo Pc, grazie a Google Calendar.
- Cosa può fare la più potente applicazione di Google Documenti: il foglio di calcolo.
- Recensione del browser web Opera 10.0
Commenti
3 Risposte a “Consigli su come deve essere una postazione di lavoro davvero ergonomica. (seconda parte)”
Lascia un Commento












scusa ma credo che questo articolo sia fortemente incompleto (manca tutta la parte sulle sedie ergonomiche).
ciao, simo
Ciao, ho letto l’articolo sul tuo sito ed è tutta un’altra cosa. Complimenti. Io volevo solo dare alcuni consigli in generale, giusto per chi non ha mai pensato a questo argomento.
Sicuramente c’è da approfondire molto, in futuro ci proverò.
Bel blog ottimo, da consigliare agli amici. A presto.